Archivio di febbraio 2010

PostHeaderIcon Come profittare giocando un Satellite

I satelliti sono da sempre una ottima soluzione sia per il loro utilizzo in un programma di graduale allenamento, sia anche quando se ne approfitta per affinare le proprie doti di resistenza e sopravvivenza su un tavolo da poker.
Ma cos’è un satellite?
Un torneo satellite è un torneo poker, a tavolo singolo o multi-table il cui primo premio (o premi) consiste in un coupon, spesso chiamato in gergo ticket, che potrà essere utilizzato per accedere gratuitamente ad un torneo di livello più alto, che spesso dà la possibilità di vincere dei montepremi abbastanza sostanziosi.
Esistono anche satelliti freeroll, quelli che si giocano senza pagare una tassa di accesso, ma anche nel caso si debba pagare una quota per potervi giocare, è difficile che il suo costo sia davvero alto.
Insomma, i satelliti risultano sempre più spesso il frutto di un giusto equilibrio tra divertimento e spesa.
Dopo aver dato questa breve panoramica dei tornei satelliti passiamo ora alle dritte per trarre un profitto dal gioco in questo tipo di programmazione.
Per fortuna non è mai difficile trovare i tornei satelliti, ogni sala da poker online dispone di una buona programmazione di tornei satelliti, spesso così organizzati in grande che sono oggetto di pubblicità e referenza per la sala stessa.
I più importanti sono i satelliti che permettono di aggiudicarsi posti nei più grandi tornei di poker internazionali. Tra questi, anche le World Series of Poker.
Dunque, prima di tutto è cosa buona e giusta essere consapevoli che di solito i tornei satelliti sono un vero e proprio crogiuolo di donkeys, un posto dove chi non sa giocare si affolla per imparare a farlo, nella speranza che la fortuna li faccia progredire a discapito di chi si impegna volta per volta e li porti a giocare in realtà che altrimenti non riuscirebbero mai a raggiungere con le loro sole capacità.
I satelliti, come molti freeroll, vedono la partecipazione in massa di questo tipo di giocatori perché danno l’idea che con poco sforzo e giocando soltanto le monster hands si possa arrivare in alto.
Beh, non è del tutto vero, ma lasciamoglielo pure credere, così sarà possibile, nel momento opportuno, farli fuori e godere anche del loro stack, il che sarà un nostro personale ringraziamento per la loro partecipazione e per il fatto che il piatto che ci arriva sia grosso anche per merito della loro stupide convinzioni.
Altro consiglio fondamentale che posso dare è, ma guarda un po’, il ricorso costante e misurato alla pazienza. Pazienza non vuol dire apatia, vuol dire attesa attiva, osservazione, fold al momento giusto, e attacco in situazioni sicure e con quante più garanzie possibili.
Cardine di ogni buon giocatore, fonte inesauribile dei veri campioni, la pazienza nei tornei satelliti è una virtù da centellinare.
Insomma, il nostro obiettivo non è (o non è soltanto) portarci a casa un montepremi in denaro.
Il satellite per noi è il primo passo per un impegno più importante, per cui non ha senso attaccarsi alle chips, basta gestirle con calma e pensare a restare in vita il più possibile, con le mosse giuste ed un tempismo calcolato.
Ecco perché insisto molto sul giocare di resistenza e non impegnarsi troppo a combattere gli avversari, almeno non quando sono ancora in tanti, il motto: “pensa per te e lascia che gli altri si pensino tra loro” è valido mai come in questi casi.
L’unico sforzo in più che concedo, anzi, che pretendo da me stesso, è l’osservazione degli avversari che mi sembrano più in gamba, il loro modo di agire, di spazzare via i pesciolini e di valutare quali carte giocare, con quali boards, con che tipologia di puntata eccetera.

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